Realizzazione della nuova Scuola Elementare Masaccio di Cascia, nel Comune di Reggello (FI). L’edificio ha una pianta a forma triangolare di superficie di 500 mq ed è disposta su due piani fuori terra. La scuola ospita 5 classi (circa 125 alunni) e funzioni aperte alla cittadinanza. Il sistema compositivo e distributivo dei locali ha come cerniera l’atrio di ingresso, accessibile direttamente dall’area parcheggio, attorno a cui si sviluppano tutti gli ambienti della scuola. Al piano terra sono ubicate due classi, una piccola palestrina per le attività motorie dei piccoli alunni e una mensa con gli annessi locali di servizio. Il primo piano ospita l’area dedicata ai docenti, tre aule e la biblioteca. La scuola è dotata di un grande parco caratterizzato da importanti alberature. La struttura è a telaio in acciaio ed è posta su una fondazione a platea. Gli orizzontamenti e la copertura sono in lamiera grecata con soletta collaborante. Gli impianti sono progettati per garantire comfort, efficienza e sostenibilità. L’impianto elettrico prevede soluzioni di illuminazione a LED con sensori di presenza e luminosità. L’impianto di climatizzazione utilizza una pompa di calore e un sistema di ventilazione meccanica controllata. L’impianto idrico-sanitario include boiler in pompa di calore per l’acqua calda e un sistema di recupero dell’acqua piovana. L’edificio è dotato di un sistema BMS per la gestione intelligente degli impianti. È previsto anche un impianto fotovoltaico per la produzione di energia rinnovabile. Il progetto mira a un elevato standard di sostenibilità, con l’uso di materiali a basso impatto ambientale e un’attenzione al ciclo di vita dell’edificio.
L’edificio, un condominio di 8 unità immobiliari di fine anni ’50 interamente a destinazione residenziale, è distribuito su 2 piani fuori terra (PT e P1) e presenta una forma pressoché rettangolare e facciate ordinate.
Gli interventi di efficientamento energetico hanno riguardato principalmente l’installazione del cappotto termico su 2 delle 4 facciate e l’inserimento di uno strato di coibentazione del solaio del piano sottotetto. Questo ha permesso di passare da una classe energetica F ad una D, senza determinare un forte impatto all’estetica del fabbricato.
Il rischio sismico è stato migliorato grazie al rifacimento del solaio di copertura, con inserimento del cordolo, e degli intonaci di tutte le facciate.
Il Palazzo, ubicato nella piazza principale di Greve in Chianti, fu iniziato nel 1894 e concluso alla fine del 1895. Il progettista Carlo Baglioni scelse per il rivestimento lo stile del “bugnato”, in omaggio ai noti palazzi rinascimentali fiorentini e, come materiale di rivestimento della facciata, la pietra arenaria, probabilmente proveniente dalla vicina cava di Caprolo. L’intervento, orientato alla cultura sostenibile di cui il Comune si fa interprete da anni attraverso vari strumenti che puntano ad elevare le prestazioni ambientali del territorio, abbatte i consumi dell’intero immobile e ne favorisce il risparmio energetico mediante un insieme sistematico di opere studiate ad hoc per il potenziamento e il miglioramento dell’involucro del fabbricato pur mantenendone intatti i caratteri storici ed estetici. I vantaggi saranno volti alla salvaguardia ambientale data da una minor quantità di energia necessaria al raggiungimento del comfort abitativo.
Il lavoro ha compreso la demolizione completa e la ricostruzione di n. 5 box auto. Realizzati negli anni 70 e condonati nell’85, i box erano in ondulina metallica e si presentavano in pessime condizioni sia strutturali che di tenuta agli agenti atmosferici. Il progetto ha previsto la realizzazione dei box con struttura in profili di ferro, pareti perimetrali in muratura intonacata e verniciata nei toni del giallo con particolari in bianco 9002 e pareti divisorie in pannelli sandwich in lamiera grecata. La copertura, sempre in pannelli sandwich, è stata realizzata con l’estradosso in lamiera color rame. Completano la realizzazione le scossaline di chiusura della copertura in alluminio debitamente sigillate e tinteggiate e i portelloni sezionali motorizzati per l’accesso ai box.




















