L’immobile oggetto di intervento è situato in un’area che si distingue per la bellezza paesaggistica, ubicata a poche centinaia di metri dal paese di Impruneta, ed è inserito all’interno di un’area coltivata con colture varie ma tipiche del Chianti: non aveva grandi valenze storico architettoniche se escludiamo la posizione dominante sul paesaggio e l’essere stata residenza delle famiglie mezzadrili. Il progetto prevedeva il completo risanamento conservativo del corpo di fabbrica principale e la riprogettazione dello spazio esterno prospiciente l’abitazione. Particolare attenzione è stata data ai materiali che sono rimasti quelli tipici della zona, utilizzati dai contadini fino dai secoli scorsi, rivisti e rivisitati – nella forma e nella posa – dall’architetto per rispondere alle nuove esigenze. È stato utilizzato il cotto, la pietra serena ed il parquet. L’architetto ha utilizzato un filo conduttore basato sulle colorazioni di alcune pareti dell’abitazione con tonalità che variano dal color burro al tortora, il tutto intervallato da flash colorati in netto contrasto con la sobrietà e pulizia formale degli interni. La materia diventa elemento essenziale del progetto, gli ambienti si intersecano l’uno nell’altro per creare un’abitazione giovane e moderna, spazi esaltati da materiali spesso utilizzati in controtendenza. L’impianto di illuminazione è stato accuratamente studiato in quanto l’edificio godeva di una scarsa illuminazione naturale.
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