L’unità abitativa, subito fuori dalle mura cittadine, è parte di un complesso di edifici degli anni 70 realizzati con materiali e finiture di pregio ed una notevole attenzione all’estetica ed alla distribuzione delle aperture. Riprendendo la visione organica di F. L. Wright dell’architettura – la parete non è più il lato di una scatola ma la delimitazione di uno spazio contro le avversità climatiche, è anche un mezzo per “aprire lo spazio”, stimolando un collegamento esterno-interno – le finestre sono in numero maggiore che nelle case normali; all’esterno si alternano fasce in pietra e in intonaco, ampi infissi in legno; l’ingresso del condominio è nascosto, labirintico, la facciata è arretrata, i giardini sono schermati da alberi e piantumazioni. Le gronde in forte aggetto, le decorazioni e spesso anche la disposizione dei mattoni danno alla casa una forte orizzontalità. L’incarico, ottenuto tramite gara, prevedeva la rielaborazione completa della pianta, per farla corrispondere alle esigenze della proprietà. È stato creato un camino, fulcro attorno al quale si avvolgono gli ambienti giorno; privato della sua funzione di riscaldamento, riveste per lo più un significato simbolico: attacca la casa al terreno, è il simbolo dello “stare insieme”. Per suggerire una maggiore intimità, spesso nelle stanze i soffitti sono otticamente “abbassati” mediante cornici, fasce colorate di decorazione nel punto di incontro con le pareti. I mobili, disegnati dall’architetto, sono per la maggior parte incassati. Grande la cura dei materiali: dai marmi alle pietre, dalle finiture in legno agli splendidi vetri.
Appartamenti & Interior
Casa DB
Firenze · 2011









